SFCU è la scuola di formazione di Confindustria Umbria.
Nasce nel 2001 in forma consortile ed è partecipata dalle Associazioni territoriali di Perugia e Terni.
Appartiene al sistema Confindustria, aderendo al network SFC (Sistemi Formativi Confindustria).
E' accreditata presso la Regione Umbria per i servizi di Formazione.

"L'idea che la valorizzazione delle Risorse Umane sia il presupposto per la competitività costituisce il fondamento del nostro agire"

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10° Anniversario di SFCU

 

 

"In linea con lo stile concreto che da sempre contraddistingue Sistemi Formativi Confindustria Umbria abbiamo pensato questa giornata, realizzata in occasione del decimo anno di attività, non come momento autocelebrativo ma come occasione di confronto ad alto livello su un tema di grande interesse per le nostre imprese e quindi per l'economia della Regione.

 

E' per questo motivo che, in collaborazione con lo studio Ambrosetti e Federmanager, abbiamo organizzato questo Workshop:
Il governo dell'Impresa oggi: dalle strategie alle competenze distintive,
che seguirà il mio breve intervento.

 

Ringrazio quindi sin da ora Valerio De Molli, Managing Partner di Ambrosetti, Mauro Carbonetti, Amministratore Delegato di Magazzini Gabrielli e Simone Battistacci, Presidente di Federmanager Perugia, per la collaborazione ed il contributo dato a questa iniziativa che abbiamo avuto il piacere di costruire insieme.

 

Personalmente, occuperò solo pochi minuti per condividere con tutti voi la soddisfazione per i dieci anni di attività compiuti da Sfcu che ho il piacere di guidare fin dal primo giorno.

Quando nel dicembre del 2000 gli allora presidenti delle rispettive Associazioni Industriali di Perugia e Terni, Azelio Renzacci e Adriano Garofoli sottoscrissero, in qualità di Soci fondatori, l'atto costitutivo di Sfcu, si posero l'obiettivo di creare un'unica Scuola di Formazione interna al Sistema Regionale di Confindustria che fosse in grado di affiancare le imprese, e le risorse umane che in esse operano, nel difficile compito di affrontare i complessi processi di innovazione culturale, organizzativa e tecnologica, imposti dalla continua evoluzione dei mercati.

 

In questo senso, ritengo di poter affermare che la crescita della società, come documentato dai dati riportati nella pubblicazione predisposta per questa occasione, è stata costante e che, anno dopo anno, ci siamo adoperati per incrementare sia la qualità che la quantità dell'offerta formativa.

In dieci anni abbiamo infatti realizzato 2.000 progetti, formato 54.000 allievi ed erogato più di 200.000 ore di Formazione con un trend in progressiva crescita.

Dal 2001 al 2010 i progetti realizzati ogni anno sono passati da 30 a 600, gli allievi da 1.700 a 16.000, le ore di formazione erogate da 6.000 a 60.000.

 

Ma al di là dei numeri - pur importanti - il nostro obiettivo prioritario è stato la continua ricerca della qualità nei servizi erogati.

 

Qualità che ci viene riconosciuta dalle imprese e da coloro che, a tutti gli effetti, sono i nostri clienti: le risorse umane che operano nelle aziende e i giovani in cerca di occupazione.

Oggi, in un momento così profondamente segnato dalla recessione economica, Sfcu, credendo nel ruolo strategico del fattore umano e nell'economia della conoscenza, ha saputo mantenere alto il livello delle sue proposte, elaborando progetti formativi sempre più articolati e mirati, quali - ad esempio - una ricca offerta di corsi a catalogo e la formazione continua aziendale.

 

Per incrementare lo sviluppo di queste attività, Sfcu si è impegnata nella consulenza alle aziende per la predisposizione, gestione e rendicontazione di progetti di formazione rispondenti alle loro dirette esigenze, utilizzando le diverse forme di finanziamento disponibili.

Ritengo doveroso, inoltre, ricordare l'impegno sul versante delle politiche attive del lavoro e nei confronti dei giovani, testimoniato dall'apertura dello sportello Unimpiego Confindustria - per il servizio di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro - dai numerosi Master e corsi di qualifica con borse di studio e tirocini e dagli interventi formativi per i lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali in deroga.

Di notevole rilievo, in questi anni, è stata anche la collaborazione con il sistema nazionale di Confindustria, con l'Università degli Studi di Perugia, con le altre Associazioni datoriali, con l'Organismo Bilaterale Regionale, con le Rappresentanze Sindacali, con gli Istituti Scolastici del territorio, con l'INPS, l'INAIL, le ASL, l'ARPA, gli Ordini Professionali e tra questi soprattutto con l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Perugia.

 

Di fondamentale importanza anche il rapporto con la Regione Umbria e le Province di Perugia e Terni, i vari organismi pubblici, la Camera di Commercio di Perugia, le Istituzioni Bancarie locali ed i Fondi interprofessionali Fondimpresa e Fondirigenti, che hanno sostenuto finanziariamente molte delle nostre iniziative.

In questa occasione, non posso non fare brevemente riferimento al tema dei finanziamenti alla formazione ed in particolare su quelli assicurati da Fondimpresa e dal Fondo Sociale Europeo.

 

Fondimpresa costituisce, grazie alla gestione paritetica delle parti sociali, una forma di sostegno alla formazione particolarmente utile ai lavoratori ed alle imprese perché risponde tempestivamente alle loro reali e specifiche esigenze.

 

Alla luce degli ultimi eventi, pur condividendo una possibile sinergia con altri strumenti di intervento pubblico, occorre evitare un uso distorto ed inefficace delle risorse di Fondimpresa finalizzato alle politiche di tipo "passivo", e segnatamente, agli ammortizzatori sociali tradizionali.

Va quindi posto un adeguato presidio affinché si impedisca, come puntualizzato recentemente anche dalla nostra Presidente Marcegaglia, che le risorse del nostro Fondo interprofessionale vengano destinate ad altri scopi rispetto a quelli per i quali sono state concepite.

Con riferimento invece al Fondo Sociale Europeo ed alla qualità dell'offerta formativa futura, saranno fondamentali le scelte che, tenuto conto della inevitabile riduzione dei finanziamenti comunitari, la Regione Umbria dovrà operare in materia di accreditamento e di selezione dei progetti e delle Agenzie Formative.

 

E' nostro auspicio che vengano introdotti criteri e strumenti di valutazione non solo ex ante ma anche in itinere ed ex post, e che vengano tenute in giusta considerazione le competenze professionali e le capacità organizzative e logistiche espresse dagli Enti di formazione.

Siamo infatti convinti che per assicurare qualità sia indispensabile monitorare costantemente l'efficacia e l'efficienza delle attività di formazione e premiare i progetti e le organizzazioni più serie, a tutto vantaggio degli utenti finali: giovani disoccupati, lavoratori, imprese e cittadini.

 

Guardando al futuro e ritenendo strategica la leva formativa come strumento di sviluppo del "capitale sociale" che va, a nostro avviso, considerato quale asset centrale dell'impresa, Sfcu sta progettando per i prossimi anni nuove e più flessibili modalità di erogazione dei servizi, sia per i giovani che per il personale aziendale.

In queste attività rientreranno, a titolo di esempio, il nuovo Catalogo formativo, una sempre più funzionale gestione dei Fondi Interprofessionali, il rinnovato servizio Unimpiego, i Poli formativi settoriali, i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore per giovani diplomati la cui Fondazione di partecipazione è stata recentemente costituita, la consulenza e la formazione per le imprese umbre che operano nei paesi di recente ingresso nella Unione Europea, e i progetti di formazione finalizzati a favorire i processi di internazionalizzazione e di promozione del territorio all'interno di un più ampio disegno che di recente ha avviato Confindustria Umbria attraverso Umbria Export.

 

Colgo questa occasione per ringraziare Ulderico Falconi e Sandro Magni, allora direttori di Confindustria Perugia e Terni, che ben dieci anni fa ebbero la sensibilità di capire che era giunto il momento di implementare i servizi offerti alle aziende associate investendo nella formazione con sempre maggiore convinzione ed entusiasmo.

Il loro contributo è stato fondamentale per l'avvio di un lavoro che tutt'ora prosegue grazie anche al sostegno come soci dei Presidenti Antonio Campanile ed Umbro Bernardini e all'impegno costante, in qualità di membri del Consiglio d'Amministrazione, degli attuali direttori di Confindustria Perugia e Terni Aurelio Forcignanò e Mauro Meucci.

Un doveroso ringraziamento va anche a tutte le persone, e sono davvero tante, che hanno scelto i nostri corsi di formazione, incoraggiandoci a continuare e a migliorarci, a tutti i docenti dei nostri corsi, ai consulenti che partecipano alla gestione della società ed ai funzionari delle Associazioni Industriali di Perugia e Terni che assiduamente collaborano alla riuscita delle nostre iniziative.

 

Concludo questo mio intervento di saluto con un ringraziamento speciale a tutto lo staff di Sfcu, che ha sempre lavorato con professionalità, dedizione ed entusiasmo nella convinzione che i risultati non sono il frutto del caso ma delle competenze e dell'impegno messi in campo per uno scopo comune."

 

Rassegna stampa

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